
Antonello Salvi Fishing Academy
Oggi andiamo a pesca di dentici !
Scopriremo alcune peculiarità di questo ambito pesce, che terminale utilizzare ed altre informazioni uniche, con una serie di splendide riprese live!
Amici ciao, non potevo non iniziare la mia Academy se non con una delle prede più ambite del Mediterraneo, sto parlando di lui, il Dentex – Dentex, avversario incredibilemente scaltro e diffidente …
Vi ricordo che i vari argomenti, verranno approfonditi anche nei successivi video, dove logicamente parleremo ancora del dentice e delle tecniche per insidiarlo, vedremo nel dettaglio i nodi, gli inneschi, questo è solo un primo step.
SCOPRIAMO ASSIEME COME PREPARARCI AL MEGLIO !
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Qualche informazione sul Dentice
(Dentex dentex Linnaeus, 1758)
Il Dentice, della famiglia degli sparidi, si caratterizza per il suo corpo alto, robusto e compresso, le pinne appuntite, lunghe e rosate a differenza delle ventrali giallognole.
Il capo è massiccio, con profilo dorsale quasi rettilineo nei giovani, ed arrotondato negli adulti, (nei corazzieri sopratutto femmine è molto molto pronunciato) anche se la vera peculiarità sono i suoi 4 grossi denti canini che troviamo su entrambe le mascelle. (Da cui il nome latino Dentex)
La colorazione è straordinariamente bella, di un grigio azzurro, irridescente sul dorso e con numerose macchie scure e riflessi argentei lungo i fianchi.
Dove vive il dentice ?
Il dentice vive in prossimità della costa, con preferenza per i fondali rocciosi o sabbiosi, ricchi di posidonia e ad una profondità che varia in media tra i 15 ed i 120 metri. (A seconda della stagione lo insidieremo in estate, con acque più calde più vicino alla costa, in inverno quando la temperatura dell’acqua sarà più bassa dovremmo spostarci più a fondo.)
In genere solitario, solo da giovane si sposta in banchi e sosta su fondali molli e ricchi di alghe in prossimità di scogli e scadute.
Di cosa si nutre il dentice ?
Si nutre di molluschi, cefalopodi e pesci.
Essendo tra i predatori più scaltri dei nostri mari, vi consiglio:
– Possibilmente sempre esche vive ed in forma (l’esca scappando, induce l’attacco del pesce)
– Prediligete i calamari di cui sono ghiotti (la mia esca preferita, anche se … variare esca …)
– Provate a cambiare spesso esca (sia in estate che in inverno) e senso di marcia (corrente e contro corrente) potrebbe partirvi la canna immediatamente
– Altre ottime esche possono essere le alacce, i sauri, molto spesso anche le occhiate si sono rivelate ottime esche
La riproduzione avviene in primavera (marzo-maggio), in questa stagione, come la maggior parte degli sparidi, durante l’accoppiamento si riuniscono nei così detti “montoni”, ed è facile avere più strike, cercate in questi momenti di non essere avidi e di rispettare sempre il mare ed il suo ambiente.
Un meraviglioso esemplare di Dentex appena catturato !
Il terminale per la pesca del dentice
Il terminale è fondamentale, ma forse non basta, scopriamo come prepararlo e con che attrezzatura.
In queste righe vi spiegherò come preparare il terminale perfetto per la pesca al dentice. In realtà non esiste il terminale perfetto, ma esistono terminali perfetti a seconda della stagione, della dimensione dell’esca ed altre piccole astuzie. Ma partiamo con ordine:













